L' ANSPI LIGURIA PER IL CONVEGNO DI VERONA

Anspi Liguria, Associazione di educatori dì base, impegnati nell'animazione del "tempo libero" soffermandosi nelle varie articolazioni territoriali ed organizzative sulla traccia di riflessione in preparazione al Convegno Ecclesiale di Verona ha voluto sistematizzare ed offrire un proprio contributo al cammino comune, in particolare nell'ambito dell'argomento "Festa". Papa Paolo VI, sovrano ispiratore dell'Anspi, in occasione del convegno dell'Anspi: "I giovani e il tempo libero" affermò: "Mentre i vincoli della famiglia spesso si allentano, l'importanza del tempo libero cresce e i giovani vi trovano spesso l'occasione di farvi l'esperienza di una comunità di sentimenti, di aspirazioni, un fervore condiviso, uno slancio festoso che bisogna saper apprezzare, se si vuole aiutare i giovani a viverli nella loro pienezza umana e spirituale" (13 ottobre 1971) Il Vescovo Virginio Dondeo sottolinea la forza del tempo libero nella "liberazione" dei lavoratori subordinati: "Tutti i lavoratori debbono... godere di sufficiente riposo e tempo libero che permetta loro di curare la vita familiare, culturale, sociale e religiosa. Anzi debbono avere la possibilità di dedicarsi ad attività libere che sviluppino quelle energie e capacità, che non hanno forse modo di coltivare nel loro lavoro professionale" (GS 67). E' il diritto al tempo libero. Proseguendo, insinua acutamente: "Il tempo libero è un tempo di lavoro, un tempo in cui le persone possono dedicarsi a quelle attività che maggiormente corrispondono alle loro tendenze, alle loro inclinazioni e che perciò perfezionano la loro possibilità dando uno sviluppo maggiore alle capacità operative". Riprendendo infine il giudizio di molti esperti sulla incidenza massiva della televisione ("Noi oggi siamo tutti teledrogati"), illustra l'ambivalenza dei massmedia nella fruizione del Tempo Libero "Ecco perchè è un problema che interessa tanto la vita cristiana, perchè il tempo libero può far diventare deturpante il tempo o renderlo prezioso". L'Anspi è un'associazione di educatori cristiani impegnati nella formazione permanente, di base e di massa, integrale o globale: * Permanente, perché per tutte le età; * di base, perchè trasmette i valori comuni o primari; * di massa, perchè accoglie tutti i giovani/adulti/anziani di una comunità ecclesiale e civile; * integrale o globale, perchè protesa a tutto l'uomo nelle sue variegate possibilità. Il tempo libero è dunque lo spazio tipico dell'Anspi nel quale formare l'educazione integrale della persona. Nell'Oratorio, nel Circolo giovanile e nel Circolo parrocchiale per adulti/anziani, che sono i tre segmenti contigui della presenza dell'Anspi nella parrocchia, si valorizza la persona in tutti i suoi aspetti, comprso quello del suo tempo libero. Mons. Giuseppe Rovea nell'ambito del suo intervento al convegno Anspi "I giovani e il tempo libero" disse:"L'Oratorio finalizza il gioco, cercando di svilupparne tutte le potenzialità educative... l'originalità della formula oratoriana è il fatto che essa si apre e abbraccia tutti gli aspetti della vita e gli interessi dei giovani e dei ragazzi (da quelli ricreativi a quelli culturali, fino a quelli religiosi), integrandoli l'uno con l'altro e dando vita ad un ambiente dove libertà e autorità, spontaneità e guida, si incontrano e completano a vicenda. Un ambiente... dove l'ispirazione cristiana non si pone accanto, o sopra, o fuori dei valori e degli interessi vitali dei giovani, ma all'interno di essi, passa attraverso essi". "La legge più profonda del tempo libero è forse la seguente: fare il vuoto in sè per ciò che si riferisce alle esigenze costruttive del mondo ? 'vacare' ?, per poter essere disponibili al richiamo divino, allo scopo di accogliere Dio. Il tempo libero è sacro come il lavoro", perchè oltre essere délassement (riposo), divertissement (svago), développement (cultura e socialità), è anche dépassement (superamento dell'azione per la contemplazione). ( J. Laloup) Conclude Mons. Giuseppe Rovea : "Occorre testimoniare Gesù Risorto anche all'interno dello "spazio" tempo libero, e che proprio qui si faccia esperienza dell'incontro del Risorto". Su queste considerazioni e sulla rilettura del contributo di Carlo Pedreti, cofondatore dell'ANSPI, redatto in occasione dell'avvio del progetto culturale della Chiesa Italiana, si fondano le linee portanti del un progetto di ANSPI Liguria per una presenza significativa all'interno della sfera tempo libero. E' convinzione di base di tutti gli operatori sul campo, cioè gli animatori a ogni livello - in particolare nel microcosmo del Circolo locale (parrocchiale o di comunità religiosa) - che fare cultura significa "rispondere in tempo reale alle domande che insorgono prevalenti nella fruizione del tempo libero". In prima linea le domande sull'etica sportiva, turistica, professionale, massmediale, che prorompono dall'intera galassia degli strumenti della comunicazione sociale. Dare una risposta tempestiva e convincente alla curiosità dell'uomo d'oggi immerso e pervaso da mille voci in contrasto. Questo è il compito specifico dell'Anspi, che vive ogni giorno a contatto con dei fruitori che sono spesso intellettualmente disinformati e psicologicamente vulnerabili: si pensi solo ai giovani comuni (apprendisti, studenti, sportivi, dilettanti di teatro, musica, cinetv.) che, come spugne, assorbono una massa enorme di notizie (news) e quindi di impulsi operativi (imput), in estenuanti discussioni sia nella scuola, sia nei posti di lavoro, sia soprattutto nei luoghi pubblici e privati (discoteche, bar, ecc.) dove si redige una nuova "enciclopedia" videorale del sapere umano del 2000 e oltre, quasi sempre privo di "memoria" e perciò incapace al confronto e alla progettualità positiva. E' in questo "magma" di cultura/noncultura che bisogna calarsi con iniziative a raggio parrocchiale, diocesano, regionale e nazionale. Altra convinzione di base è che il doveroso rispetto per la cultura accademica esiga una continua mediazione di contenuti con un linguaggio popolare, di cui è stato profeta, tra gli altri, don Lorenzo Milani. Ulteriore convinzione di base è che "tutto fa cultura", perché tutte le attività promosse dall'Anspi, mediante i suoi Enti di Servizio, il Centro Studi, il Centro Tecnico di Consulenza, la stampa periodica e occasionale, le manifestazioni di massa, contribuiscono a "far crescere tutto l'uomo e ogni uomo", come ci ha insegnato tenacemente e a lungo Giovanni Paolo II. E' sotto questo profilo che l'Anspi insiste perchè i suoi Circoli non siano solo fruitori, ma produttori di cultura; perchè tutti gli affiliati e aderenti che operano nei vari Enti di Servizio siano "protagonisti" di "invenzioni" culturali sempre nuove e gratificanti. Si pensi, ad esempio, alle migliaia di filodrammatici (o praticanti del teatro amatoriale come usa dire oggi), che dedicano tempo, salute, intelligenza e cuore, libertà e denaro, alla interpretazione di testi che trascorrono dal repertorio classico a quello di produzione personale o di gruppo, e si avvertirà subito il valore educativo culturale di un tale impegno. Altrettanto vale per tutte le attività dilettantistiche che occupano in positivo il Tempo Libero non solo dei giovani ma anche degli adulti e anziani, specialmente questi ultimi, tentati di rassegnarsi a trasformare il Tempo Libero in un "tempo vuoto" o sciupato in mille cose senza significato. La dichiarata tendenza a scegliere un orientamento rivolto alla base popolare, di trattare tematiche emergenti, di promuovere attività come libro cine teleforum, scuole musicali e teatrali, spettacoli folkloristici, sagre e fiere paesane o di quartiere, ecc., è una felice intuizione e una collaudata tradizione che crea successo a livello di produttori?fruitori di una cultura vissuta, da sempre praticata dalla Chiesa e imitata dai suoi oppositori. "Diamo un'anima al tempo libero" è uno slogan corrente nell'opinione ecclesiale e civile d'oggi. La contiguità e la continuità non solo istituzionale ma soprattutto culturale tra Oratorio per i giovanissimi, Circolo per i giovani, per gli adulti e per gli anziani, nella quotidianità del tempo libero potrebbero e dovrebbero generare un'esperienza comunitaria che non emargina i giovani dagli altri archi esistenziali ma li convoca ogni giorno per guarire stabilmente il loro disagio. Una concreta rilettura critica del "metodo preventivo" di san Giovanni Bosco che consente di guardare con fiducia al domani delle istituzioni oratoriane. L'Anspi Liguria lavora per il domani, occupando fin d'ora gli spazi aperti dalla riduzione non solo delle ore di lavoro ma anche di tutte le manualità, condividendo la profezia di André Gorz: "L'attuale società costruita sulla concorrenza tra le imprese verrà naturalmente sostituita da una società edificata sulla virtù". A patto che si moltiplichino in tutte le comunità parrocchiali gli educatori alla virtù. Questo è, in sintesi, l'impegno culturale dell'Anspi: un'associazione povera che non teme il futuro, perchè aiuta i giovani a non voltare le spalle a Cristo, che era l'episodio evangelico preferito da Giovanni Paolo Il nella sua "camminata" con tutti i giovani del mondo.