RELAZIONE
CONSIGLIO REGIONALE
Triennio 1997 - 2000
a cura del Presidente Paolo Petralia
"Si
incrementino le Associazioni….tali forme di Apostolato devono essere adattate
alle necessità dei nostri giorni, curando le varie esigenze degli uomini: non
solo spirituali e morali, ma anche quelle sociali, demografiche ed
economiche" (Christus
Dominus, 17 – Conc. Vat. II)
Un
monito che pare riecheggiare ancora oggi, ripensando all' intuizione ed al
grande sforzo del sacerdote Battista Belloli e di Chi, dopo di lui, ha
proseguito sino al terzo millennio nella guida dell'ANSPI: la nostra
Associazione!
Un'Associazione
dove liberamente si incontrano uomini e donne, ragazzi e anziani, presenti nel
mondo quali cittadini, a definirne la dimensione civile, e nella Chiesa
quali cristiani, a sottolineare l'irrinunciabile fine ecclesiale.
Un'Associazione orientata originalmente a costruire nel tempo libero quel
percorso armonico ed integrale che è la crescita della persona.
ASSOCIAZIONE
" I laici
esercitino il loro multiforme apostolato nella Chiesa nel mondo"
(Apostolicam Auctositatem, 9 - Conc. Vat II).
Ecco la sintesi del fine associativo espresso dall’ANSPI ligure nel
territorio regionale nel corso
degli ultimi anni: un'azione efficace di apostolato come cittadini cristiani
all'interno della Comunità civile e parrocchiale, in stretta costante sinergia
con la Gerarchia, in un’ unità di intenti e di obiettivi condivisa e
maturata.
La concretizzazione di quest'azione programmatica
si è sviluppata per aree tematiche, che oggi si aprono al cammino
associativo del terzo millennio con rinnovate prospettive.
-
L'Associazione a livello locale
Si è lavorato per favorire la creazione, la
strutturazione e lo sviluppo dei Circoli e degli Oratori, le tipiche forme
associative dell'ANSPI. L'incremento negli ultimi quattro anni in termini
assoluti è stato di oltre il doppio nel numero di nuove Realtà affiliate e nel
numero dei Tesserati.
Ciò
nonostante si è ritenuto di posticipare il lavoro di promozione e diffusione
rispetto all’opera di consolidamento degli strumenti organizzativi e
gestionali e delle relazioni associative ai vari livelli istituzionali.
Sono
state realizzate e fornite le guide associative: quella tecnica, aggiornata
nella seconda edizione del 1999 e quella educativa, contenente il “progetto
associativo dell’ANSPI ligure.
Alle
realtà associative locali è stato fornite il servizio costante del “Centro
Tecnico di Consulenza”, un supporto gratuito a cui riferirsi per ottenere risposte
su tutta la materia gestionale, sempre più articolata e complessa, e l'offerta
di possibili strumenti per ottimizzare la conduzione dell' Associazione, quali
ad esempio convenzioni su scala provinciale e regionale e polizze assicurative
sempre aggiornate al meglio del rapporto condizioni/premio.
Tutto
questo veicolato nei circuiti tradizionali cartacei e attraverso la rete
informatica, per collegare rapidamente ed efficacemente ogni Realtà associativa
del territorio.
Su questa
strada il percorso risulta sempre lungo ed insidioso: è necessaria
un'attenzione vigile e costante nel mantenere quanto raggiunto e sviluppare
nuove risorse in base alle esigenze specifiche e del momento, come obiettivo
minimale per il nuovo triennio di gestione associativa.
L'Associazione a livello zonale
Si è
intensamente curata la stabilizzazione dei Comitati Zonali liguri, favorendone
in ogni modo la strutturazione ed il funzionamento. Il paziente e costante
impegno nel definirne prima i confini giuridici – adeguandone gli strumenti
costitutivi, normativi e gestionali – e quindi lo sviluppo funzionale
in relazione alle risorse disponibili, ha rappresentato l'impegno
prioritario e preliminare all'azione di diffusione e sviluppo delle proposta
ANSPI nel territorio diocesano, che si interpreta oggi quale obiettivo primario
per i prossimi anni.
Resta a tutti oggi irrisolto il nodo del
rapporto istituzionale tra Comitato Zonale di Tortona e Comitato Ligure, al
quale indiscutibilmente lo stesso appartiene: non resta che attendere
l'attuazione dei Regolamenti associativi di ogni livello, costantemente
richiesta nel corso degli ultimi sei anni da parte del Consiglio Regionale
ligure, impegnando in tal senso le responsabilità proprie dall'Associazione
Nazionale.
L'Associazione a livello regionale
L'azione più
significativa e caratterizzante del lavoro svolto a livello regionale risiede
senza dubbio nel percorso di ricerca e riflessione comune che ha portato in
questi anni a stendere prima e verificare in itinere poi il "Progetto di
Regionalismo ligure", uno strumento con cui applicare l'imperativo di “adattare
alle necessità dei nostri giorni" il fare Associazione oggi.
L'equilibrio
raggiunto nella cura degli aspetti strutturali, gestionali e rappresentativi è
forse il punto più interessante di un progetto che ha consentito al Comitato
ligure di porsi come interlocutore autorevole ad ogni livello regionale:
interassociativo, civile, ecclesiale; ma soprattutto che ha permesso di
veicolare il contenuto proprio della proposta educativa ANSPI con sobria ma
efficace credibilità.
Il
funzionamento giornaliero di una struttura regionale di coordinamento,
segreteria e consulenza ha consentito l'applicazione dei presupposti progettuali
ed il raggiungimento di molti tra gli obiettivi associativi posti in questi anni
dal Consiglio Regionale ligure che, attraverso un regolare e minuzioso lavoro,
verificato e validato attraverso le assemblee annuali, ha guidato un cammino
preciso e ricco di piccoli traguardi quotidiani.
L'impegno
prioritario per il prossimo triennio, salvaguardando quanto realizzato e
attraverso il suo utilizzo, resta quello di dedicarsi come detto allo sviluppo
dei livelli locale e zonale, affinché l'Associazione, ormai strutturata
stabilmente in Liguria, possa radicarsi il più capillarmente possibile.
Caratterizzati
da due fasi completamente diverse tra loro, i rapporti dell'ANSPI ligure con gli
Organi associativi nazionali sono
comunque sempre stati orientati alla massima correttezza, sia formale che di
relazioni e contenuti.
Nella
prima fase, durante gli anni 1997 e 1998, il Consiglio Regionale ligure si è
rapportato efficacemente con gli Organi nazionali secondo le normative
associative vigenti, sperimentando ed applicando nel contempo le basi di quello
che poi sarebbe divenuto il proprio "Progetto di Regionalismo",
ispirato ad esperienze che in altre
regioni erano già applicate.
Nella
seconda fase, durante gli anni 1999 e 2000, l'ANSPI ligure ha approvato ed
applicato il suddetto “Progetto di Regionalismo” e sulla base di questo ha
tentato di instaurare un confronto con gli Organi nazionali, nella salvaguardia
e pieno rispetto di ogni normativa associativa nazionale introdotta di volta in
volta, anche se talora non completamente condivisa nel metodo e nel merito.
I
documenti politici espressi dell'ANSPI Ligure, dopo un incontro ristretto tra i
Presidenti e uno plenario tra Presidenza Nazionale e Consiglio Regionale, sono
rimasti tuttora senza risposte concrete, e questo in particolare riguardo al
tema della sussidiarietà, più volte sottoposto nei suoi diversi aspetti con
“nostri” documenti all'attenzione degli Organi Nazionali, da cui attendiamo
sollecitamente un riscontro.
La posizione
consolidata e la prospettiva di impegno del Comitato ligure nei confronti degli
Organi nazionali - improntata ad una logica di piena e convinta partecipazione
associativa - resta di vigile attenzione sulla conduzione associativa nazionale
e nel contempo di assoluta disponibilità al confronto paritetico, nel rispetto
di ruoli e funzioni, su tutti i temi inerenti, con particolare riguardo a quelli
sulla costruzione di un nuovo assetto strutturale, normativo e gestionale
dell'Associazione a tutti i livelli.
Tutto questo senza accettare pregiudiziali su persone e metodi, esigendo la stessa equità e giustizia garantita a propria volta, - indipendentemente dalla congiuntura politica del momento - nel pieno rispetto e semmai valorizzando la disponibilità e le problematicità legate allo status ed alle esigenze dei singoli, prima di tutto presbiteri impegnati nel ministero o laici lavoratori che residualmente, a titolo di volontariato, si occupano con entusiasmo e fatica dell'Associazione.
"Così
pure la Chiesa non ignora quanto abbia ricevuto dalla storia e dall'educazione
del genere umano" (Gaudium et Spes, 44 – Conc. Vat. II)
Il
significato più autentico di un impegno sul territorio risiede proprio nella
dimensione di cittadino del mondo di ciascun cristiano, attore protagonista
delle politiche sociali e civili della propria Comunità locale.
L'impegno
dell'ANSPI in Liguria, a tutti i livelli,
si è orientata alla presenza attiva nei processi di rappresentanza,
istituzionale ed interassociativa, nella logica di “esserci per
testimoniare”!
Ecco quindi il percorso che le Associazioni locali
hanno compiuto all'interno del dialogo con le altre Realtà del Terzo Settore e
con le Pubbliche Amministrazioni per concertare e coprogettare risposte e
servizi, ma altresì per discutere e misurarsi in contenuti e valori.
Questo con particolare attenzione a livello zonale e
regionale, dove il lavoro di rappresentanza si è svolto anche in seno alle
Amministrazioni provinciali, ai Comitati di Coordinamento interassociativi (ANSPI
- CSI - PGS) e ai Forum del Terzo Settore.
A livello regionale infine, grande rilievo ha assunto
il lavoro di confronto con la Regione Liguria, con la cui Presidenza,
Assessorati e Servizi competenti il Comitato ANSPI ha dialogato, collaborato,
lottato: la partecipazione ha comunque dato i propri frutti. Esserci per
testimoniare, quindi, ma anche per determinare, anche se poco!
Ecco così i risultati ottenuti con il lavoro nelle
Commissioni Consiliari a proposito della promulgazione di varie Leggi Regionali
(servizi sociali, campeggi, volontariato, sport, piano triennale sociale e
sanitario); in numerosi convegni e seminari, nonché nei diversi progetti
sperimentali proposti e realizzati nel campo educativo, sociale e del tempo
libero.
La
prospettiva di una presenza sul territorio è oggi ancora più necessaria ed
attuale: la concertazione con gli Attori Sociali è divenuta prassi; la
partecipazione alla definizione degli Statuti delle Pubbliche Amministrazioni un
impegno doveroso per gli stessi; la logica della sussidiarietà orizzontale
e verticale un punto irrinunciabile per ciascuna Realtà.
E domani ancora di più, nel mentre la Repubblica
riconosce dopo le Cooperative (L 381/91) e gli Organismi di Volontariato
(L266/91) anche le Associazioni di Promozione Sociale (Novembre 2000), e quindi
consegna loro un dovere in più: esserci di diritto, nella loro essenziale
connessione con il territorio, anche geografico!
"E'
importante per il mondo che esso riconosca la Chiesa quale realtà sociale della
storia e suo fermento” ( Gaudium et Spes, 44 - Conc.Vat
II)
Il
Cristiano, come singolo ed in gruppo, non può esimersi dal testimoniare la
propria fede in ogni ambito della propria vita, dando così continuità all’
annuncio della Buona Novella in ogni ambiente, nell’ ambito di quella che oggi
si definisce “nuova evangelizzazione”. Ma altrettanto è impegno prioritario
del cristiano porre in atto tutte quelle azioni che possono contribuire a rendere più efficace e significativa l'attività
evangelizzatrice della Chiesa stessa, dando vita a sempre nuove e migliori
sinergie tra singoli, gruppi e gerarchia.
In questo senso l'ANSPI in Liguria ha sviluppato un
percorso di approfondimento a tutti i livelli dell'impegno delle proprie Realtà
e dei singoli appartenenti, favorendo in ogni modo la partecipazione e la
condivisione negli Organismi parrocchiali e vicariali a livello locale, in
quelli diocesani (CDAL, Commissione Pastorale Giovanile, Uffici quali sport e
tempo libero, ecc…) ed in quelli regionali (CRAL, Commissioni Ecclesiali
varie, ecc…).
Centrale è stato il rapporto con la gerarchia, sia a
livello parrocchiale che diocesano: da tempo la definizione del ruolo di
Assistente ecclesiastico nei Circoli e nei Comitati Zonali e Regionali si è
coniugato con la dimensione elettiva del Presidente dell'Associazione e del
Comitato, indifferentemente laico o presbitero, e parimenti con l'assunzione di
responsabilità esplicita e diretta, assunta dal Pastore della Comunità,
parrocchiale o diocesana, di confermare l'affiliazione dell'Ente e l'elezione
del presidente.
Una sintesi originale applicata senza riserve su
tutto il territorio regionale con l'implementazione sperimentale di un Delegato
laico nel caso il Presidente eletto sia un Presbitero, con il quale condividere
funzioni e responsabilità esplicitamente definite.
Di particolare interesse la stipula di un Protocollo
di intesa con le Società Operaie Cattoliche Liguri, una sessantina su tutta la
regione che, organizzate nella F.O.C.L. quale Comitato Zonale sui generis, si
sono affiliate per un triennio all'Associazione: la sinergia di obiettivi e
strumenti, a fronte della distribuzione capillare e del patrimonio di storia
associativa di queste, rappresenta un frutto originale di condivisione
associativa ed una prospettiva da coltivare in termini di efficaci risposte in
senso ecclesiale alle Comunità locali.
Da non trascurare il percorso di quest'ultimo
triennio in preparazione al grande Giubileo che sta per concludersi nell'anno
duemila. Il Comitato ligure ha prodotto e sviluppato a tutti i livelli durante
tutto il triennio occasioni di approfondimento, sussidi e materiale,
manifestazioni: da segnalare particolarmente la Pasqua dello Sportivo, celebrata
in tutte le diocesi ogni anno la domenica in albis e la celebrazione durante
l'Anno Santo dei Giubilei dei Giovani, dello Sport, del Volontariato ecc., sino
alla grande esperienza della partecipazione associativa alla GMG a Roma nello
scorso Agosto.
Non resta che proseguire sulla rotta tracciata, coltivando ed irrobustendo le linee guida delineate, con un'attenzione fine e sensibile a far si che la partecipazione ecclesiale divenga sempre più autentica comunione.
TEMPO
LIBERO
Originale vocazione dell' Associazione e dei suoi membri, il tempo libero
rappresenta il binario su cui si snoda organicamente la progettualità dell'ANSPI
ligure.
Tempo libero inteso non per sottrazione al tempo
impegnato, ma come pienezza derivante dalla scelta libera di perseguire la
libertà, ossia il bene della persona.
L'utilizzo ed il potenziamento degli Enti di Servizio
Regionali, Zonali e Locali ha rappresentato il primo sforzo organizzativo teso
ad offrire opportunità di attività, iniziative, servizi a tutti i livelli.
Rimandando ai singoli Presidenti Regionali degli Enti di Servizio per una breve descrizione di quanto fatto e per le prospettive individuate per il prossimo triennio nel campo dello sport, del volontariato, della comunicazione artistica, massmediale e turistica e della formazione professionale, non si può non sottolineare la grande risorsa costituita dal patrimonio di gruppi, capacità e strutture in molte Realtà locali liguri, che in questi anni sono state supportate, aiutate e sviluppate dai Comitati Zonali e Regionale. Significativo in questo senso la creazione di una banca dati regionale, il progetto di mettere in circuito per ambiti queste risorse, fornire sussidi, strumenti, attrezzature di vario genere per favorire la realizzazione delle attività. Caratteristica originale nel programma di manifestazioni calendariato annualmente dal Comitato ligure le “Rassegne Internazionali Musicali” annuali estive, un occasione di altissimo livello che consente di lanciare l’Associazione, e le “Feste Regionali dell'Oratorio”, promosse in ciascuna Realtà locale ad inizio anno associativo e a rotazione in ogni Comitato Zonale nel mese di maggio - giugno di ogni anno: non solo un raduno, ma soprattutto “l'oratorio in festa” per ritrovare il senso di far parte di un'unica Associazione!
Il percorso resta aperto: la sfida del tempo libero rappresenta nella
situazione demografica odierna un cardine nella progettazione sociale e
associativa. A ciascuno il compito di individuare bisogni emergenti e risposte
adeguate affinché l'impegno nel tempo libero sia autenticamente "l'apostolato
del simile verso il simile" (ibidem)
CRESCITA
DELLA PERSONA
" Il Sacro
Concilio scongiura perciò nel Signore tutti (i laici) a rispondere volentieri,
con generosità e con slancio alla voce di Cristo, che …invita con maggiore
insistenza" (Apostolicam Auctositatem, 33 – Conc.Vat
II).
Il
percorso di crescita integrale della persona, come uomo e come cristiano, è
l'obiettivo primario di ogni sforzo associativo, se interpretiamo questa scelta
nella chiave di lettura fin qui analizzata.
L'ANSPI Liguria ha scelto di coniugare la dimensione
associativa con l'impegno a rispondere volentieri all'invito rivoltole dalla
Chiesa attraverso quel messaggio, oggi sempre più attuale e forse ancora da
compiere del tutto, del Concilio Vaticano II.
L'impegno cioè a collaborare con l'individuo e con
la famiglia a tessere un percorso di autentica motivazione umana e cristiana,
anche attraverso gli strumenti propri dell'Associazione.
Innanzitutto la vita aggregativa quale strumento di
coesione sociale, lotta al disagio e strumento preventivo dello stesso: in
questo senso lo sviluppo della conoscenza dell'oratorio e lo studio e la ricerca
in detto settore della pastorale giovanile hanno impegnato l'ANSPI ligure in un
lavoro costante e silenzioso a tutti i livelli: dall'elaborazione di progetti
alla realizzazione di corsi e convegni, tutto orientato a supportare lo sviluppo
di questo spazio educativo per il gruppo e per i singoli.
Parallelamente e di conseguenza si è curata l’
attenzione alle dinamiche dei gruppi giovanili, familiari e degli anziani,
favorendo il consolidamento dei Circoli e delle loro programmazioni in chiave
educativa. Attraverso progetti di corsi per educatori e formatori di vario
livello e nelle varie zone; corsi tecnici di amministrazione e gestione;
incontri, convegni, seminari ed altro su grandi temi di interesse associativo ma
con alto profilo valoriale. Il Comitato ligure ha affrontato la sfida della
"cultura associativa" secondo l’orientamento del Progetto culturale
della CEI.
Frutti interessanti di questo sforzo sono stati i
progetti sperimentali, prima monitorati e verificati e quindi stabilizzati, dei
“Laboratori educativi territoriali” e degli “Spazi Famiglia” nell'area
di progettazione della cosiddette Legge Turco per i minori, e dei “Centri
Diurni per anziani e disabili” nell'ambito della applicazione dei piani
sanitario e sociale regionali. Un lavoro di grande interesse strategico e
innovativo, sia sul piano metodologico che dei contenuti, per costruire sempre
più un'Associazione in grado di veicolare progetti adeguati al bisogno e al
linguaggio degli interlocutori.
Da non trascurare infine, in senso trasversale, la
cura e lo sviluppo delle comunicazioni, sia in chiave informativa -
in veste tradizionale (Notiziario, Foglio di collegamento, Circolari,
Comunicati stampa, presenza su quotidiani e periodici,…) ed informatica (sito
Internet, Newsletter,…) - sia in chiave relazionale, dal punto di vista
promozionale e di approfondimento. In questo senso sono stati programmati
convegni, incontri, stage e tirocini, nell'ottica di fornire su tutto il
territorio regionale occasioni di confronto e di conoscenza.
Molteplici sono ancora gli strumenti e gli ambiti
applicativi con i quali l'ANSPI ligure ha cercato di potenziare la sua proposta
associativa: tra questi il servizio civile, inteso come occasione di verifica e
di esperienza formativa per giovani che hanno scelto l' obiezione di coscienza,
ed il Volontariato, con lo sviluppo in seno al proprio Ente di Servizio
specifico di gruppi di volontari ospedalieri, domiciliari, della protezione
civile, degli antincendio boschivi e delle Proloco, operativi su tutto il
territorio regionale.
Le prospettive naturalmente non mancano: in un progetto attento alla
persona, è sempre quest'ultima a determinare gli indirizzi di fondo e le
strategie! Ecco perché il programma per il prossimo triennio non prescinde da
quanto fin qui realizzato, nell'ottica semmai di radicarlo e svilupparlo
ulteriormente, ma nel contempo si pone l’obiettivo ambizioso, di rimodularsi
continuamente in funzione delle esigenze espresse e dell’efficacia delle
risposte predisposte, erogate e verificate.
“.Si incrementino le Associazioni….”. Sullo
sfondo di questa eco abbiamo compiuto questa retrospettiva nel cammino compiuto
dall’ ANSPI in Liguria negli anni tra il 1997 ed il 2000 – passando per
il rinnovo degli Organi Regionali nel maggio 1998 a causa della
promulgazione del nuovo Statuto sociale alla luce delle prospettive di fondo
delineate per il prossimo triennio.
Ci
auguriamo di aver lavorato proficuamente, per il bene dell'Associazione e delle
persone che ne fanno parte: da parte nostra abbiamo fatto ciò che era
possibile, nella più serena e motivata buona fede: agli uomini il compito di
proseguire, al Signore quello di giudicare!